Eccellenza Reverendissima,
Attraverso di Lei, vorrei fare arrivare questi miei brevi pensieri alla Diocesi di Lucera Troia, mentre La saluto affettuosamente nel Signore, sentendomi unito a Lei nella preghiera.
Foggia, 8 ottobre 2026
Carissimi fratelli e sorelle,
vi scrivo dalla vicina Foggia, da oggi con Bovino, vostra diocesi sorella. Prima di giungere in questa bella terra di Capitanata sono stato missionario in Mozambico, un grande Paese dell’Africa meridionale: una terra grande, bella e allo stesso tempo sofferente. Lì ho avuto modo di sperimentare cosa significa una Chiesa povera, per i poveri. Ho toccato con mano tante sofferenze, ma ho visto tanti segni di resurrezione. E l’incontro con i poveri mi ha mostrato il volto di Cristo.
Dal gennaio 2024, per volontà di papa Francesco cui rivolgo il mio più affettuoso pensiero, sono Arcivescovo Metropolita di Foggia Bovino, e ho avuto la gioia di conoscere questa terra di Capitanata, in cui non mancano i problemi, ma dove vive un popolo fedele, una Chiesa viva, che porta ogni giorno speranza a chi é stanco e affaticato.
Cari sacerdoti, cari fratelli e sorelle, ho ricevuto con sorpresa la decisione di Papa Leone XIV di aggiungere al mio servizio episcopale questa nuova responsabilità e inviarmi come vostro vescovo, unendo in persona episcopi la vostra diocesi con l’arcidiocesi di Foggia Bovino. Credo che lo stesso stupore proviate anche voi. Ma nella vita ci sono sorprese molto belle e attendo con trepidazione di potervi incontrare e abbracciare. Al Santo padre rivolgo il mio grazie e rinnovo la mia obbedienza per avermi affidato la responsabilità di guidare la Diocesi di Lucera- Troia.
Mi presento a voi come un vescovo che vuole abbracciare una Chiesa e un popolo, capire le domande e le attese di questa terra. Insieme impareremo a far sì che le due diocesi, nella loro autonomia, camminino insieme, con pari dignità, sulle basi della fraternità, alla sequela dell’unico Vangelo di Cristo, che illumina il nostro comune cammino. Insieme ci si sostiene, ci si rafforza, ci si incoraggia e si moltiplicano le energie e la speranza. Insieme cercheremo di capire al meglio quali sono le attese, le speranze, i dolori e i sogni di questa terra. Insieme percorreremo le vie del Vangelo, rispondendo alla chiamata del Santo Padre a essere Chiesa pacificata e pacificatrice. Insieme andremo incontro agli uomini e le donne di questa terra, testimonieremo la pace, comunicando la gioia del Vangelo perché come dice Gesù Benedetto “c’è più beatitudine nel dare che nel ricevere”.
Per il cammino che ci aspetta rendiamo grazie e Dio e viviamo in unità con tutta la Chiesa che papa Leone guida con sapienza e fede.
Un pensiero in particolare lo vorrei rivolgere al Vescovo Giuseppe, cui mi lega una sincera amicizia personale: lo ringrazio di cuore per il suo servizio al Signore e alla Chiesa in questa terra di Capitanata!
E in questo tempo così martoriato dalla guerra vi invito ad avere uno sguardo attento ai bisogni degli ultimi e a pregare per la pace in ogni parte del mondo.
Sorelle e Fratelli, nell’attesa di vedervi presto, vi saluto tutti con un abbraccio di pace. E per intercessione della Madre di Dio, Maria Assunta in Cielo, prego che il Signore ci benedica tutti.
+ Giorgio Ferretti
Arcivescovo








